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34 / LA NOSTRA STORIA / ‘FORTEZZE VOLANTI’ IN AZIONE

34 / LA NOSTRA STORIA / ‘FORTEZZE VOLANTI’ IN AZIONE

Alatri, Anagni, Ferentino, Veroli: quattro città che in una situazione quale è quella che si vive nel Lazio meridionale durante il secondo conflitto mondiale rischiano, giorno dopo giorno, di vedere andare in polvere non solo irripetibili espressioni artistiche di altre epoche ma anche testimonianze di vicende storiche talvolta universali. C’è, in quei frangenti, ci si…

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33 / LA NOSTRA STORIA / IL BOMBARDAMENTO DI CASSINO

33 / LA NOSTRA STORIA / IL BOMBARDAMENTO DI CASSINO

Nove giorni dopo il bombardamento di Montecassino, cioè il 24 febbraio, avrebbe dovuto scattare l’operazione “Dickens”. Ma nei circostanziati piani degli alleati perché l’operazione possa andare felicemente in porto, abbia, cioè, come risultato l’apertura della strada per Roma, occorrono almeno tre giorni di bel tempo. Ciò, sia per consentire al terreno di rassodarsi e, quindi,…

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32 / LA NOSTRA STORIA / I MOLTI VOLTI DEL TERRORE

32 / LA NOSTRA STORIA / I MOLTI VOLTI DEL TERRORE

Anche il mese di marzo non è da meno a quelli che lo hanno appena preceduto quanto ad eventi drammatici direttamente o indirettamente dipendenti dalle vicende belliche. Ce n’è abbastanza, insomma, perché il terrore e lo spavento continuino nel loro incontrastato dominio sulle persone. A Coreno Ausonio, il 4 marzo, due giovanissime donne, Maria Di Bello(17…

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31 / LA NOSTRA STORIA / ENTRANO IN SCENA LE TRUPPE DI COLORE

31 / LA NOSTRA STORIA / ENTRANO IN SCENA LE TRUPPE DI COLORE

La sera del 24 febbraio, alla periferia di Ripi, due, forse tre soldati tedeschi entrano in una casa di contadini. Su ciò che accade dopo riferisce Antonio Camilli: «Si guardano intorno da padroni. I contadini offrono il vino per tenerli buoni. Ma non basta. Vicino ad un fienile c’è una pecora, l’ultima; sono riusciti a non…

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30 / LA NOSTRA STORIA / CIVILI NEL MIRINO

30 / LA NOSTRA STORIA / CIVILI NEL MIRINO

Anche a febbraio episodi di violenza continuano a verificarsi un po’ dappertutto mentre la guerra, dal canto suo, continua ad incalzare ed a dare il suo consistente contributo alla tragedia in corso. A Villa Santo Stefano, il 4 febbraio, tre soldati tedeschi avvinazzati uccidono una donna; quello stesso giorno a Ruscito, una contrada di Piedimonte…

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29 / LA NOSTRA GUERRA / VERSO L’IGNOTO

29 / LA NOSTRA GUERRA / VERSO L’IGNOTO

Il giorno dopo il bombardamento, racconta don Martino Matronola, «appena comincia ad albeggiare quasi tutta la popolazione civile va via; restano solo tre famiglie di coloni, alcune persone vecchie, alcuni bambini abbandonati dagli stessi genitori, qualche ferito grave e quattro cinque uomini validi». Fra Pietro scopre casualmente che la cisterna della cucina è intatta; quanto al…

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28 / LA NOSTRA GUERRA / IL BOMBARDAMENTO DI MONTECASSINO

28 / LA NOSTRA GUERRA / IL BOMBARDAMENTO DI MONTECASSINO

Quel martedì 15 febbraio a Montecassino ci si sveglia per tempo. Come al solito, del resto. Ed alcuni minuti prima delle 5 don Martino Matronolaè già dall’abate «per chiedere le ultime istruzioni e la benedizione». Intanto, l’ufficiale tedesco che don Martino avrebbe dovuto incontrare fuori del monastero è lui stesso a recarsi dall’abate, accompagnato da un…

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27 / LA NOSTRA GUERRA / MONTECASSINO DEVE ESSERE DISTRUTTA

27 / LA NOSTRA GUERRA / MONTECASSINO DEVE ESSERE DISTRUTTA

E’ l’11 gennaio 1944 quando, verso le ore 21, sul monastero di Montecassino arriva la prima granata alleata che finisce sul chiostro d’ingresso: i vetri vanno in frantumi e le pareti restano crivellate dalle schegge. Altre due l’hanno preceduta di un quarto d’ora, una caduta a San Giuseppe e l’altra non lontano da dove era…

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26 / LA NOSTRA GUERRA / LE STRADE DELL’ESODO

26 / LA NOSTRA GUERRA / LE STRADE DELL’ESODO

Ad Aquino, dove se già non si è andati via, ad esempio sulle pendici del monte Cairo, i più “vivono” o in campagna o nelle grotte al di sotto di quello strapiombo localmente detto “Pentime” – cui la toponomastica autostradale ha dato notorietà per costituire l’angolo pù caratteristico del “Vallone d’Aquino” – l’ordine di sgombero…

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25 / LA NOSTRA GUERRA / VITTIME INNOCENTI

25 / LA NOSTRA GUERRA / VITTIME INNOCENTI

Fra i due litiganti, chi ci rimette è la popolazione civile. Le vittime si contano a decine. Non sempre, però, di queste morti violente si conoscono le cause e le circostanze in cui maturarono. Il primo morto del 1944 è, probabilmente, Guglielmo Di Tomassi, «forse vittima di un’aggressione tedesca»: il cadavere viene trovato all’alba del primo…

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